RENT: il nuovo grande successo di STM - Scuola del Teatro Musicale

Recensione e pagelle a cura di Denny Lanza

"Adesso o mai più" è il sottotitolo ufficiale di RENT - il Musical, School Edition. E non esiste frase più azzeccata per definire il fiume di emozioni che ha attraversato le poltroncine blu del Teatro Nazionale di Milano, ieri 31 maggio 2018. Emozioni tangibili, percettibili dalla platea e visibili sul palco calcato dagli allievi di STM - Scuola del Teatro Musicale, realtà di grande spessore artistico su scala nazionale. Al timone della Scuola, giunta al suo quinto anno di vita, ci sono Marco Iacomelli alla direzione artistica e Davide Ienco alla direzione organizzativa.


RENT era un grande pericolo. Rappresentava una grande sfida. Soprattutto se parliamo di una nuova versione nella quale il libretto e le liriche sono state stravolte. Rappresentava un grande salto nel vuoto, perché si sa che "accettare" nuovi testi, in un'opera così importante, poteva rappresentare uno scivolone non indifferente.


Sfida decisamente vinta. Costanza Filaroni (regista dello spettacolo) e Andrea Ascari (che ha curato il libretto) ce l'hanno fatta ed hanno proposto uno spettacolo emotivo ed empatico, uno spettacolo che è rimasto fedele all'identità teatrale che ne ha visto il successo. La regia è risultata "artisticamente sensibile" e capace di valorizzare le peculiarità degli artisti in scena, i testi dei brani sono nettamente superiori alle aspettative e hanno la capacità di raccontare questa storia senza perderne la grande intensità e senza divincolarsi in termini poco fruibili al pubblico. Le coreografie (poche, addirittura classificabili come "movimenti scenici" - ma del resto da Rent non ci si può aspettare l'impatto coreografico di Chorus Line!) sono state curate con maestrìa da Francesca Taverni.


Le scenografie semplici ma ben curate, proponevano un'ambientazione intima e capace di prenderti per mano. Apprezzabile la scelta di lasciare il "dietro le quinte" visibile al pubblico: questo particolare specchietto che ha dato la possibilità di toccare con mano l'emozione (e la concentrazione!) dei performer coinvolti, riportava continuamente alla mente che stavamo assistendo ad uno spettacolo di fine percorso accademico. Questo aspetto ha reso il tutto ancora più piacevole e sconvolgente, sottolineando la grande professionalità della Scuola del Teatro Musicale, che si conferma una delle realtà formative più complete del panorama artistico nazionale. 

Parlandoci chiaro: Lo spettacolo era rappresentato dagli allievi dal Corso triennale per Attori, quindi se consideriamo che sono artisti che iniziano adesso il loro percorso nel mondo del lavoro, è impossibile non riconoscere l'ottimo lavoro che è stato fatto.


Di seguito i semafori e le pagelle relative agli attori protagonisti. Preciso che ho tenuto conto del fatto che sono esordienti ma sottolineo che non ho fatto sconti di nessun tipo, perché come sempre, Musical Times si ripropone di avanzare critiche costruttive e che possano essere utili spunti di riflessione per gli artisti in questione. Specifico che ho dato la mia personale valutazione solo ed esclusivamente ai personaggi principali perché sui ruoli minori e sull'ensemble non ho voluto esprimere un pensiero incompleto.



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SEMAFORI E PAGELLE:


ANGELO BARONE - Mark Cohen:

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Credibile e tenero come ci si aspetta da questo personaggio. Vocalità interessante e buon potenziale. Ha la capacità di emozionarsi in scena e riuscire a far scorrere certe emozioni senza perdere il controllo tecnico.  Voto: 7,5


DAVIDE GASPARRINI - Roger Davis:

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E' indubbiamente l'artista maschile di maggior talento. Voce potente e timbrica interessante, è riuscito a proporre un Roger credibile, sensibile e sempre centrato nel personaggio. Grande capacità comunicativa. Memorabile la sua interpretazione di "One song glory" (titolo della versione originale) che ha messo in luce tutte le sue qualità vocali. Voto: 8,5


LAURA ATTACCALITE - Mimi Marquez: 

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Ho avuto la sensazione che non stesse bene vocalmente ieri sera. Se così fosse, mi riservo la facoltà di riscoprirla in un'altra occasione. Credo che il personaggio non le si addicesse particolarmente, perchè credo che Mimì debba avere un'altro tipo di vocalità e un impatto scenico un pò diverso. Laura Attaccalite ha una voce splendida, ma si allontana dalla potenza vocale e dalla timbrica che ci aspetta da questo personaggio. Secondo me è molto più gradevole nelle sonorità leggere, infatti nel secondo atto e nell'ultimo duetto l'ho trovata molto più convincente. Voto: 6,5


DAVIDE TORLAI - Tom Collins: 

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Fisicamente perfetto per il personaggio. Il timbro caldo e le notte basse perfettamente centrate hanno reso la sua interpretazione intensa ed emozionante. Degna di nota, la sua interpretazione del reprise di "I'll cover you". Da brividi. Voto: 8


GIACOMO BALLARE' - Angel Schunard: 

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L'ho trovato molto convincente e dotato di un grande talento. La voce estesa e potente lo rendono un performer in grado di raggiungere il pubblico con estrema facilità. Molto bella la sua interpretazione del brano "Contact" (titolo della versione originale). A mio avviso deve lavorare un pò sul movimento scenico. Voto: 7,5



ALESSIA GENUA - Maureen Jhonson: 

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Ricordatevi questo nome. Alessia Genua è la vera rivelazione dello spettacolo ed è destinata a grandi cose. La sua voce è versatile, precisa e comunicativa. E' dotata di grande presenza scenica ed è capace di far vibrare emozioni particolari. Memorabile il duetto con Joanne e la scena con quest'ultima, dopo la morte di Angel. Credibile e vera. Voto: 9



SUSAN BONOTTI - Joanne Jefferson: 

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Susan Bonotti ha una voce piena di colori ed è dotata di grande agilità nel passaggio dei registri. Il suo timbro avvolgente la rende un'interprete comunicativa e in questo caso molto credibile. MI è piaciuta molto. Voto: 8


SIMONE DENTELLA - Benjamin Coffin III: 

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E' un ragazzo talentuoso e con un buon potenziale. Essere circondato da ragazzi così credibili e pieni di possibilità lo ha fatto un pò "sparire". Credo debba lavorare un pò di più sulla presenza scenica. Mi riservo la possibilità di conoscerlo in un altro contesto e sono certo che mi sorprenderà. Voto: 6,5



ELISA MATTIOLI - Mrs Jefferson/Senzatetto: 

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Non è tra i personaggi principali purtroppo, ma mi ha colpito particolarmente per la voce molto interessante, per la capacità comunicativa e la presenza scenica. E' un pò sprecata per ruoli così piccoli. Peccato, avrebbe regalato grandi cose se avesse avuto un pò più spazio. Voto: 7,5





Spero vivamente che Marco Iacomelli e Davide Ienco, consapevoli dell'indiscusso successo di RENT, abbiano la voglia e la possibilità di riproporlo nuovamente. In tal caso, io sarò nuovamente presente e sarò pronto ad emozionarmi ancora!

Denny Lanza